OROGENESI

L’attività si è svolta presso il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi di Torino ed era dedicata alla mostra temporanea “Orogenesi – Alberto di Fabio – Dipinti e disegni degli anni Novanta”.

2 ore

Dai 5 ai 99 anni e oltre

La visita alla mostra dedicata al maestro Alberto di Fabio ha portato alla scoperta di quell’amore per la montagna e del suo rapporto con essa che è, contemporaneamente, ispirazione e meta; ma anche scoperta del suo immaginario in cui la montagna diviene una sorta di portale magico che consente l’accesso a nuovi modi di vedere, sentire,  vivere e rappresentare il mondo, la sua energia ed il suo rapporto con l’uomo.

In seguito alla visita, i partecipanti sono stati coinvolti in un laboratorio grafico con l’obiettivo di dare forma al proprio paesaggio immaginario, primordiale, simbolico.

– Cartoncino bianco da acquerello ruvido misure cm. 25 x 35
– Cartoncino grammatura 200 colori vari
– Matita
– Acquerelli
– Pennelli e pennellesse
– Ciotole per acqua
– Pastelli ad olio
– Forbici e colle
– Phon.

Per prima cosa ci si dedica allo sfondo utilizzando gli acquerelli con la tecnica delle dissolvenze: con la pennellessa bagnare molto il foglio, lasciando anche delle zone in cui l’acqua crea dei piccoli accumuli; con i pennelli più piccoli appoggiare i colori sul foglio in modo che sia l’acqua stessa a trasportarli e a fonderli. Riempire bene la superficie e mettere da parte ad asciugare. Potrebbe essere necessario utilizzare un phon per aiutare a terminare l’asciugatura, prima di procedere alla successiva fase di incollaggio.

Mentre gli acquerelli si asciugano, si prende un cartoncino colorato, meglio se si utilizza un solo colore, e se ne ritagliano delle forme libere, astratte, che si ripetono in varie dimensioni, oppure solamente analoghe.

Si incollano poi le forme sul fondo asciutto e con i pastelli ad olio si possono realizzare sfumature ed ombre, in modo da realizzare il proprio paesaggio immaginario.